il mobile marketing per i comuni mortali


Cosa è il “mobile marketing” per i comuni mortali ?

Dato di fatto: viviamo nel mezzo di una “rivoluzione tecnologica“, il che è molto di più di una “evoluzione tecnologica”.

Questa rivoluzione è dovuta all’uso che facciamo di smartphones e tablets, e per questo si parla sempre più spesso di mobile marketing. La stampa, l’elettricità, il telefono, l’automobile, il pc, internet, aggiungi quello che vuoi alla lista, ognuna di queste invenzioni o scoperte ha dato una spinta importante in una nuova direzione.

La tecnologia mobile, soprattutto con gli smartphones ed i tablets è uno di questi elementi: ha cominciato a cambiare i nostri comportamenti e continuerà a farlo, che piaccia o no. “Mobile marketing” vuol dire una serie di modi, di strumenti per collegarti e comunicare con clienti (potenziali oppure già clienti tuoi). Come? attraverso telefoni cellulari, smartphones, tablets, insomma quelli che di solito si chiamano dispositivi mobili

“La tecnologia mobile sta cambiando il modo in cui le attività cercano nuovi clienti e comunicano con quelli esistenti.” Charles Brocato

Rileggi con attenzione questa frase e comincia a renderti conto che non ti resta altro che sbloccare il pieno potenziale che la tecnologia ti mette a disposizione e cominciare finalmente a fare sul serio.

” “fare sul serio” significa, invece, avere il coraggio di cambiare radicalmente il modo di fare marketing.”  (Osservatorio Mobile Marketing – Scuola di Management del Politecnico di Milano – 2015)

Tradotto per noi mortali, il cellulare è uno strumento unico, rivoluzionario con il quale connetterti con i consumatori dei tuoi prodotti e servizi.

Perché?

Perché praticamente ognuno (più del 90% degli italiani) ce l’ha, anzi in molti ne hanno più di uno.

E’ uno strumento personale, non ce ne separiamo (quasi) mai, siamo sempre raggiungibili, e lo usiamo sempre di più: per trovare la strada o un negozio mentre guidiamo, per socializzare, per ricevere mail, per giocare.

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Stai cercando di sopravvivere alla crisi?

Magari perché hai questa attività in cui hai investito tutte le tue energie, tutto il tuo tempo e magari quasi tutti i tuoi risparmi… O piuttosto hai ambizioni di crescere, perché finalmente qualche risultato sta arrivando… In entrambi i casi è obbligatorio che tu consideri di usare il mobile marketing.

Cosa vuol dire mobile marketing? Vuol dire saper usare (in modo furbo e senza rompere le scatole alla gente) alcuni strumenti che sono un po’ più moderni ed efficaci del  tuo amico “passaparola”, del “volantino”, ah, dimenticavo, e della famosa “pagina Facebook” Eccone alcuni:

  • SMS: messaggi di testo sul cellulare del tuo cliente: stuzzica la curiosità di chi ti conosce o di chi non ti conosce ancora
  • semplicissime pagine web a cui arrivare direttamente tramite l’sms (in inglese landing pages) con cui puoi spiegare meglio quello che ha incuriosito il tuo amico cliente nell’sms
  • creazione di coupon, omaggi, promozioni, occasioni di acquisto immediato tramite smartphone
  • volantini virtuali, che puoi modificare, migliorare e personalizzare in tempo reale
  • creazione di un sito mobile che sia chiaramente visibile sullo smartphone o sul tablet (in inglese responsive)
  • applicazioni (mobile apps): vere e proprie applicazioni che il tuo cliente può scaricare sul suo telefono (Iphone, Android o Windows) per avere informazioni e aggiornamenti su ciò che fai (e molto altro ancora)

Non hai molte possibilità di scelta, perché non sei l’unico sul mercato a fare quello che fai.

Perché tutti offrono un “prodotto di qualità”, perché tutti “si prendono cura del cliente”, perché tutti “contano sul passaparola”.

In altre parole se hai pensato di concentrare la tua strategia su quello che ho scritto qui sopra…non ti preoccupare molto; la tua concorrenza sono solo… tutti .

So cosa stai pensando, “ma i miei clienti no”; “loro non acconsentirebbero mai a ricevere delle informazioni da me”, “non voglio disturbarli”, “non voglio essere invadente”.

Il consiglio è: smetti di pensare a cosa credi che facciano i tuoi clienti e comincia a pensare a cosa fanno tutti quelli che non sono ancora tuoi clienti e come mai non lo sono. Oltre naturalmente a quelli che non lo sono più (RIP).

Comincia a pensare a quello che non fai tu e che domattina farà il tuo concorrente prima di te. Fino ad ora ha fatto esattamente quello che hai fatto tu: i volantini, il camion vela, un paio di affissioni, e naturalmente… la pagina Facebook, dove ha ben 245 mi piace.

Quando parlo con i miei clienti e chiedo loro: “quali risultati le ha dato lo strumento che ha usato?” la risposta è sempre ottimista.

Quando aggiungo: “è in grado di misurare il risultato che ha avuto?” cala un silenzio imbarazzante.

Qualunque attività, se fatta seriamente e con responsabilità richiede di misurare quello che succede. Se non hai il controllo dei numeri, è molto probabile che prima o poi finirai arenato su qualche spiaggia, o peggio colato a picco dopo essere incappato in uno scoglio. Non importa quanto è grande la tua nave. Schettino docet.

Ogni giorno perdi qualche cliente, e qualche possibile nuovo cliente, che invece di ascoltare te, ascolta qualcun altro che non l’ha pensata come te, e sta a spiegare a loro cosa fa, come lo fa, perché ci mette la passione, la qualità, dà un servizio al cliente su misura, ecc. ecc.

ma lo fa in un modo diverso

Già perché “mobile” (di mobile marketing)  è l’opposto di “immobile”; “mobile” vuol dire che il Tuo cliente è connesso con il mondo; non è più la fidanzata che tieni chiusa in casa, ogni tanto le fai lo sconticino per farla felice, così non ti fa le corna.

Cattiva notizia: la fidanzata va a spasso ogni istante, anche la sera, anche al parco, e non sai mai chi o cosa può incontrare; nella migliore delle ipotesi, incontrerà comunque un sacco di baldi giovanotti, e prima o poi cederà alle lusinghe di uno di loro. Buona notizia: tu puoi fare lo stesso.

Il tuo mercato non è più ristretto alle mura del tuo isolato; il tuo potere di vendita non è più limitato alle aree di parcheggio disponibili davanti al tuo negozio. Tu puoi essere visibile e raggiungibile in un istante con un semplice clic, anche se non ho dietro la carta della tua città, anche se non so dove sei e non conosco la città in cui sei. Insomma la tecnologia mobile sta cambiando profondamente le abitudini di acquisto dei Tuoi attuali e futuri clienti, anche se neanche loro se ne sono ancora accorti del tutto e se tu non pensi sin d’ora di cambiare il modo di presentarti a loro (qualcuno la chiama “strategia di marketing”) è molto facile che più prima che dopo qualcun altro la cambi e li incontri prima di te.

“Ma io lavoro con il passaparola.”

Quello che sto per dirti fa maluccio, per favore non prendertela con me. Se lavori con il passaparola e non hai un’attività che gira al 110%, sarà molto difficile che il passaparola ti salvi dall’ecatombe. Il passaparola non è (più) lo strumento di crescita della tua attività. E’ lo strumento per mantenere il tuo regime massimo di lavoro più o meno costante. Quindi, se tu sei stra-soddisfatto dei tuoi fatturati, se sei al limite della tua capacità, allora probabilmente il passaparola è uno degli strumenti validi per mantenere il tuo regime di fatturato.

Ma se stai arrancando, se vedi che i tuoi scontrini calano, se sta andando maluccio, se sei partito da poco, beh scordati che il passaparola sia il tuo salvagente o il tuo propulsore iniziale.

Spero di averti dato una mano con questo articolo. Fammi sapere cosa ne pensi, e se vuoi saperne di più compila il form, sarai tra i primi a ricevere il mio report speciale su “come imparare a girare la crisi come un calzino ed usarla a tuo vantaggio”

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