Comunicare nell’era digitale


Comunicare nell’era digitale

n.b. questo articolo  è stato scritto a mia memoria non meno di 4 anni fa

richiede di conoscere linguaggi e grammatiche che NON SONO i medesimi che abbiamo appreso a scuola. Costruire la propria identità digitale è un compito irrinunciabile. Non solo per le aziende, ma per chiunque voglia muoversi sulla scacchiera del web da qua ai prossimi anni.

Innanzitutto, comunicare nell’era digitale è l’ATTIVITA’ PRIMARIA. Comunicare chi sei, cosa fai, perché ci sei. Non devi più cercare, devi farti trovare. Non devi fare pubblicità. Devi essere in pubblico. Non devi andare a solleticare i bisogni. Le persone stanno già cercando.

 

the matrix background

 

Non possiamo permetterci di non lavorare sulla nostra identità digitale e sulla nostra reputazione digitale, sono fattori altrettanto importanti della formazione digitale; nel web non esistono visure camerali, non esiste (ancora) una Camera di Commercio che certifichi le nostre posizioni, non esiste neppure una carta d’identità digitale.

Esiste al contrario il rischio molto alto di trovarsi in poco tempo denigrati, data la bassissima capacità di filtro delle informazioni e l’altissima facilità con cui le informazioni possono essere immesse. Proprio per questo è importantissimo formarsi e formare un profilo per sé e per le proprie attività.
 
I tempi: è facile comprendere che i posti migliori nella galleria virtuale del web sono in via di assegnazione. Non operare adesso vorrà dire moltiplicare sforzi e risorse domani per guadagnare posizioni di pari livello.

Se oggi i negozi della via principale della città sono in fase di assegnazione (ovviamente parliamo di una città dove c’è molto traffico e dove si è spostato l’interesse primario dei clienti) domani dovrai accontentarti di avere un negozio nelle vie laterali, o magari in periferia.

Perché è urgente capire queste cose adesso? Perché è in atto la transizione dal vecchio mondo del XX° secolo, quel mondo dove io compravo e tu vendevi, dove trovavo il business mi facevo finanziare e creavo una struttura produttiva. Quel mondo dove guadagnavi molto di più a produrre che a rivendere. Tutta roba morta. Ripeto a tutti coloro con cui lavoro che  questo è il tempo di utilizzare i canali esistenti, metterci una barca sopra e navigarli, invece di crearsi la propria rete viaria. Le reti non sono più nostro compito. Si generano e vengono, mantenute da entità immensamente più grandi di quanto noi saremo mai in grado di creare. Opinione personale, ovviamente.

Sino a che non ci saremo spogliati del paradigma del vecchio mondo sarà impossibile vedere con più chiarezza i nuovi scenari che si stanno creando.

Il bianconiglio non è più nella tana. E’ un modo di essere e di guardare alle cose.

 

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